Siamo a Brescia, dai miei. Pochi giorni dedicati alla ricarica delle batterie. Sonni ristoratori, passeggiate, uscite con gli amici e qualche acquisto. Si sta tutti vicini per scacciare il freddo. C'è un timido sole che prova a vincere la ritrosia uscendo di soppiatto dalle nuvole.
Domani ci attende una Pasqua dagli zii EmmaBernardoGeltrudeEmanuele in Franciacorta, a bere ottimo vino e a rimpinzarsi di spiedo, specialità tutta nostrana che Vit non ha avuto ancora il piacere di assaggiare.
E in questo caso, più dell'agnello è il maiale che ci rimette.

Stavo pensando che è la prima festività in due anni che passo con i miei. Natale 2006 a Napoli, Pasqua 2007 a Trieste, Natale 2007 tra Napoli e Roma. Non che i miei siano tipi molto legati a queste cose -a Pasqua dell'anno scorso sono partiti per un campo in Albania e forse l'avrebbero fatto anche quest'anno se nonna fosse stata bene- ma in ogni caso non posso negare che mi faccia piacere.
Sarei più contenta se ci fosse anche mia sorella, ma tant'è, va bene così.
Durante questa full-immersion famigliare si è trovato anche il tempo di rivedere alcuni filmati d'epoca. Il più bello girato una primavera del '91. Io avevo dodici anni, Camilla quattro e Eric quasi tre. La nonna Rosa -quella esperta in parcheggi- era ancora viva. Gli zii di Aosta erano venuti a trovarci. C'era anche la mia amica Giulia perchè io a Sirmione in gita da sola con tutti quegli adulti e due bambini rompiballe non ci volevo andare.
Devo dire che non sono in un periodo particolarmente nostalgico della mia vita, ma rivedere quella videocassetta con l'audio da sottomarino mi ha un pelino commosso. E mi ha fatto venire in mente una serie di cose che non sapevo più di ricordare e che mi segno qui in ordine sparso, giusto per non farmele più passare di mente:
1. C'è stato un periodo della mia vita in cui ero magra magra, con i capelli lunghi e un ciuffo imbarazzante. Un periodo in cui sorridevo sempre e se qualcuno mi inquadrava inclinavo la testa di lato e con le dita delle due mani indicavo la V di vittoria, tutte ma proprio tutte le volte. C'è stato un periodo in cui facevo la scema e non mi vergognavo, perchè ero semplicemente una bambina.
2. C'è stato un periodo in cui Camilla era piccola, tremenda e bellissima. Aveva gli occhi enormi, nerissimi, profondi e il sorriso più grande del mondo. Mi copiava in tutto. Nei movimenti, nelle espressioni, nei gesti. Aveva tantissimi capelli in testa e con le mani cicciottelle raccoglieva lumachine e accarezzava la nonna (non proprio di seguito).
3. C'è stato un periodo in cui mia madre sembrava una suora laica. Si metteva gonne lunghe e grigie, non si tingeva i capelli e aveva una voce stridula e sempre arrabbiata. Ora ha i capelli rossi, dipinge, lavora con l'energia universale, ride spesso e volentieri ed ha un sacco di progetti. Però ha mantenuto il suo carattere diretto e schietto come un pugno nello stomaco, e io la amo anche per questo.
4. C'è stato un periodo in cui mio padre era l'anello di congiunzione tra suo cugino Massimo, il pianista valdostano e un terrorista delle BR. Barba lunga, occhiali scuri, capelli arruffati. Bellissimo, ma impressionante!
In breve c'è stato un periodo diverso da ora. Un passato che mi porto dietro. Magari pensarci ogni tanto mi permetterebbe di rallentare un po' la corsa...
Buona Pasqua a tutti. Soprattutto alla mia famiglia. ;)