category: parole, racconti, amici, giorni
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Lunedì la scrivania mi fissava con uno sguardo surreale.
E ora?
Mi dicevo.
Come faccio a risalire così, dopo essere scesa in fondo come in apnea.
Mi fa male la testa, la distanza è troppa.
Dopo tre giorni a sporcarsi le mani, la faccia.
Dopo averci quasi creduto di appartenere davvero a quel mondo, a quelle parole.
E poi voi. Mi mancate.
Bah, direbbe il Murattore.
Io ho di meglio da fare. E smettila di guardarmi con quegli occhi dolci che non mi commuovi.
Bah, direbbe Sfumature.
Io non ti ho neppure salutato, ti ho lasciata andare senza uscire dalla stanza.
Bah, direbbero le Bolle.
Io ho la mia vita, il mio equilibrio, e poi non ti conosco neanche.
Sono un po’ triste, ma faccio spallucce. E mi godo questa piccola malinconia.
Che sciocca femmina sentimentale.







