
Incazzosa, dopo una domenica strana. Vediamo di iniziare la settimana con un po' di ottimismo e di volontà, che tutto passa...
Per la serie "passiamo una serata molto femminile - molto otto marzo - molto scendiamo in piazza e bruciamo i reggiseni", sabato ho partecipato a una cena tra amiche con annessa partita a taboo. Per chi non lo sapesse, taboo è un simpatico gioco in cui tirarsi i coltelli mantenendo il sorriso sulle labbra è facilissimo. Essenzialmente, mentre il tempo scorre bisogna far indovinare una parola alla propria squadra evitando come la peste di pronunciarne altre. Subito l'atmosfera si surriscalda e iniziamo a tirarci amabilmente calci sotto al tavolo. Ed ecco che restano pochi secondi di sabbia dentro la clessidra. Dai veloce, cambia carta, cambia cartaaaaaaaaaaaa
-Ah si si, questa era una ninfa...
-?
-Si, nell'....Odissea, con Ulisse e gli altri che...
-?
-...si fermano in un'isola e vengono trasformati in maiali
Momento di raccoglimento per una spiegazione così cristallina e degna di ammirazione. Strano però che non ci fosse "maiali" nelle parole da non dire...certo, una svista...però è evidente che l'otto marzo tra donne non è solo un'occasione goliardica e superficiale ma lascia spazio per la cultura con la "C" maiuscola, per un confronto con i temi classici ed immortali del viaggio, della ricerca di sè stessi...e peraltro qui vinciamo di sicuro...
Un coro si leva:
- Circe!
Momento di panico. La proprietaria della carta ha un sussulto.
-Azz...mi sembrava non fosse lei...
Ecco appunto. Per i posteri: la ninfa era Calipso.







