lunedì, 10 marzo 2008
author: abigaill
category: aneddoti
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stampaa386

Incazzosa, dopo una domenica strana. Vediamo di iniziare la settimana con un po' di ottimismo e di volontà, che tutto passa...

Per la serie "passiamo una serata molto femminile - molto otto marzo - molto scendiamo in piazza e bruciamo i reggiseni", sabato ho partecipato a una cena tra amiche con annessa partita a taboo. Per chi non lo sapesse, taboo è un simpatico gioco in cui tirarsi i coltelli mantenendo il sorriso sulle labbra è facilissimo. Essenzialmente, mentre il tempo scorre bisogna far indovinare una parola alla propria squadra evitando come la peste di pronunciarne altre. Subito l'atmosfera si surriscalda e iniziamo a tirarci amabilmente calci sotto al tavolo. Ed ecco che restano pochi secondi di sabbia dentro la clessidra. Dai veloce, cambia carta, cambia cartaaaaaaaaaaaa

-Ah si si, questa era una ninfa...

-?

-Si, nell'....Odissea, con Ulisse e gli altri che...

-?

-...si fermano in un'isola e vengono trasformati in maiali

Momento di raccoglimento per una spiegazione così cristallina e degna di ammirazione. Strano però che non ci fosse "maiali" nelle parole da non dire...certo, una svista...però è evidente che l'otto marzo tra donne non è solo un'occasione goliardica e superficiale ma lascia spazio per la cultura con la "C" maiuscola, per un confronto con i temi classici ed immortali del viaggio, della ricerca di sè stessi...e peraltro qui vinciamo di sicuro...

Un coro si leva:

- Circe!

Momento di panico. La proprietaria della carta ha un sussulto.

-Azz...mi sembrava non fosse lei...

Ecco appunto. Per i posteri: la ninfa era Calipso.